DigitalCives, menzione speciale a Manuel Zarrelli: un Reel sulla “digital detox” conquista la giuria
C’è un tempo che scorre veloce, imprigionato nello schermo di uno smartphone. E poi c’è un tempo che respira, che si allarga nello sguardo, che torna a battere nel silenzio di una passeggiata senza notifiche. È proprio questo tempo ritrovato il cuore del video “Digital Detox: come riprendersi il proprio tempo”, realizzato da Manuel Zarrelli, studente della 5ª F del Liceo delle Scienze Umane“Giambattista Vico” di Sulmona, premiato con una menzione speciale alla seconda edizione del concorso DigitalCives.
Il progetto Corecom Abruzzo, che promuove la Media Education e la cittadinanza digitale nelle scuole secondarie della regione, ha voluto accendere i riflettori su un elaborato che la giuria ha definito con parole potenti: “Piccolo nelle dimensioni, ma enorme nell’impatto.”
Un Reel, pochi minuti appena. Eppure dentro c’è un viaggio interiore che parla a tutti.
Manuel racconta senza filtri cosa significhi vivere alle dipendenze della realtà digitale: lo scorrere compulsivo dei contenuti, le ore sottratte a sé stessi, l’illusione di essere sempre connessi eppure spesso distanti dalla vita vera. Non c’è retorica nel suo lavoro, ma una testimonianza diretta, autentica. Il gesto semplice – posare lo smartphone – diventa un atto rivoluzionario. Disconnettersi dal superfluo per tornare a guardare il mondo, e nel mondo ritrovarsi.
DigitalCives nasce proprio con questo obiettivo: promuovere tra i giovani una consapevolezza più profonda delle buone pratiche digitali e sensibilizzare su fenomeni complessi e attuali come cyberbullismo, gaming, challenge pericolose, fake news e tanto altro. Temi che attraversano la quotidianità delle nuove generazioni e che chiedono strumenti critici, responsabilità e coraggio.
Il concorso trasforma gli studenti in creatori di messaggi positivi, utilizzando il linguaggio immediato dei Reels per parlare ai coetanei con autenticità. E Manuel, con la guida attenta della docente referente, la Prof.ssa Letizia Ricciotti, ha saputo interpretare questo spirito in modo esemplare: non una lezione, ma una confessione condivisa; non un monito dall’alto, ma una mano tesa.
Il riconoscimento ufficiale sarà consegnato il 19 febbraio, nel corso dell’evento conclusivo che si terrà presso l’Auditorium Flaiano di Pescara. Sarà un momento di festa e di riflessione, in cui la scuola si conferma presidio educativo anche nel territorio digitale.
Perché il messaggio che arriva da questo giovane studente è semplice e necessario: la tecnologia è uno strumento, non un padrone. E imparare a governarla significa, in fondo, imparare a governare il proprio tempo, la propria attenzione, la propria vita.
Piccolo nelle dimensioni, sì. Ma enorme nell’impatto.
Proprio come le scelte che cambiano il nostro modo di stare al mondo.






