Quando la scuola diventa coscienza del mondo: a Sulmona una lezione di pace che parla al futuro
C’è un momento in cui le parole smettono di essere solo concetti e diventano responsabilità. Accadrà giovedì 6 febbraio, alle ore 10.00, nell’Aula Magna del Liceo Artistico di Sulmona, quando la scuola aprirà le sue porte ad una testimonianza che viene da lontano, ma parla dritto al presente.
Protagonista dell’incontro sarà il professor Francesco Barone, docente di Pedagogia della cooperazione sociale internazionale presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi dell’Aquila, ma soprattutto uomo da anni impegnato in prima linea nelle missioni umanitarie, in particolare in Africa. Un impegno che gli è valso il titolo di Ambasciatore d’Abruzzo nel mondo, non come riconoscimento formale, ma come naturale conseguenza di una vita spesa per gli altri.
Davanti agli studenti, il professor Barone non porterà solo racconti di viaggi o dati su crisi internazionali, ma esperienze vissute, volti incontrati, silenzi ascoltati. Condividerà riflessioni profonde sul valore della pace e sulla tutela dei diritti umani nei contesti di emergenza, là dove la dignità sembra fragile e invece resiste, ostinata, grazie alla solidarietà.
All’incontro parteciperanno le classi 4A, 4B, 4G, 4F e 5A del Liceo “Giambattista Vico” di Sulmona, coinvolte nel progetto dedicato al tema “Il ruolo della scuola nella promozione dei valori della solidarietà, della pace e dei diritti umani”. Un titolo che non è solo un argomento di studio, ma una chiamata all’impegno, soprattutto per le giovani generazioni.
Fondamentale il lavoro delle docenti referenti del progetto – Doriana Di Lorenzo, Alessia Verrocchi e Serafina De Angelis –, che con sensibilità e visione hanno costruito un percorso capace di unire educazione, cittadinanza attiva e apertura al mondo. Un percorso che si inserisce nella più ampia missione del Polo Umanistico “Ovidio”, da anni punto di riferimento nella promozione dei valori della solidarietà, del dialogo e della responsabilità civile.
Ad introdurre l’evento sarà la dirigente scolastica Caterina Fantauzzi, che ancora una volta ribadisce il ruolo centrale della scuola come luogo non solo di istruzione, ma di formazione umana, spazio in cui si impara a leggere la realtà e a scegliere da che parte stare.
In un tempo segnato da guerre, disuguaglianze e indifferenza, questo incontro rappresenta qualcosa di più di una conferenza: è una lezione di umanità, un invito ad ascoltare, comprendere e agire. Perché la pace non è un’utopia lontana, ma un gesto quotidiano che nasce anche tra i banchi di scuola. E perché educare alla solidarietà significa, oggi più che mai, educare al futuro.
