“Abruzzo sul tetto d’Italia: il trionfo dei sogni, la forza dei giovani”
L’urlo dell’Abruzzo risuona forte, limpido, impossibile da ignorare. È l’urlo di una terra che crede nei suoi giovani, che investe nei sogni e che, ancora una volta, trova nello sport la sua espressione più autentica. L’Abruzzo Under 17 è campione d’Italia al Torneo delle Regioni. Non una vittoria qualsiasi, ma un trionfo netto, deciso, costruito con determinazione: 4-0 al Friuli Venezia Giulia, un risultato che parla da solo e che suggella un percorso semplicemente straordinario.
È stata una cavalcata fatta di sacrifici, allenamenti sotto la pioggia, sconfitte trasformate in lezioni e vittorie costruite giorno dopo giorno. Ma soprattutto, è stata una storia di ragazzi. Di sogni che prendono forma. Di identità che si rafforza partita dopo partita.
Tra i protagonisti di questa impresa c’è anche un volto che per molti, a Sulmona, è già familiare: quello di Samuel Hidalgo Santilli. Studente della classe 3C LES indirizzo motorio del Liceo “G. Vico”, Samuel incarna alla perfezione il significato più profondo di questa vittoria. Non solo talento, ma disciplina. Non solo tecnica, ma dedizione. È la dimostrazione concreta che passione, sacrificio e costanza non sono parole vuote, ma strumenti reali per costruire qualcosa di grande.
Dietro ogni suo passo in campo, dietro ogni gesto tecnico, c’è un percorso fatto di impegno quotidiano, dove studio e sport convivono, si intrecciano e si sostengono. Ed è proprio per questo che il suo successo non è soltanto personale, ma diventa collettivo: appartiene alla sua scuola, ai compagni, agli insegnanti, alla sua famiglia — soprattutto alla mamma, che ha sempre creduto nel suo cammino — e a un intero territorio che oggi si riconosce in questo traguardo. E mentre i riflettori illuminano la vittoria della rappresentativa maschile, non può passare inosservato lo straordinario cammino della squadra femminile, fermatasi in semifinale. Un risultato che, lungi dall’essere una delusione, rappresenta un segnale forte: il movimento cresce, si rafforza, guarda al futuro con ambizione e consapevolezza.
Questo trionfo, e questo percorso, raccontano qualcosa di più grande del semplice risultato sportivo. Raccontano di un Abruzzo vivo, capace di sognare e di vincere. Raccontano di giovani che diventano esempio. Come Samuel, simbolo di un’eccellenza che non fa rumore, ma lascia il segno.
E forse è proprio questo il valore più grande di questa vittoria: aver acceso, negli occhi di tanti altri ragazzi, la scintilla del “si può fare”.






