AL MUSEO OVIDIO L’INCLUSIONE HA AVUTO UN VOLTO, UNA VOCE, UN BATTITO COMUNE
Ci sono mattine che scorrono via come tante.
E poi ce ne sono alcune che restano addosso, perché riescono a spostare qualcosa dentro chi le attraversa.
Quella vissuta oggi al Museo Ovidio è stata una di queste.
Con “Persone al Centro 2026 – Ampliare l’orizzonte sull’inclusione”, l’ANFFAS Sulmona e l’IIS Ovidio non hanno organizzato soltanto un evento.
Hanno costruito uno spazio umano. Vero. Necessario.
Per qualche ora il museo ha smesso di essere soltanto un luogo di esposizione ed è diventato una piccola idea di società possibile: senza barriere invisibili, senza distanze, senza quella fragile abitudine di dividere il mondo tra chi “aiuta” e chi “ha bisogno di essere aiutato”.
L’inclusione, oggi, non è stata raccontata nei manifesti o pronunciata nei discorsi ufficiali.
Ha camminato tra le persone.
Era negli sguardi di chi accoglieva gli ospiti durante il momento conviviale curato dai ragazzi coinvolti nel progetto “Aperitivo Diverso”.
Era nella naturalezza con cui le persone con disabilità hanno occupato il centro della scena, non come simboli da esibire, ma come protagonisti autentici di una comunità che finalmente prova a guardarsi negli occhi allo stesso livello.
Tra i corridoi del museo, i linguaggi della comunicazione inclusiva — dall’Easy to Read alla CAA — hanno mostrato che rendere il mondo accessibile non significa semplificarlo, ma renderlo più umano.
E poi il colore. Il movimento. La bellezza.
Gli studenti del Liceo Artistico Mazara hanno trasformato una semplice sfilata in una dichiarazione silenziosa ma potentissima: gli abiti, le forme, i colori diventavano identità che si muovono libere, lontane dagli stereotipi, vicine alle persone 🌈👗
Stamattina la scuola ha mostrato il suo volto più bello.
Perché l’IIS Ovidio — attraverso il Liceo Giambattista Vico e il Liceo Artistico Mazara — non si è limitato a partecipare all’evento: lo ha abitato con sensibilità, creatività e presenza concreta.
Da una parte la forza espressiva e artistica del Mazara.
Dall’altra l’intensità emotiva del Vico, con Giulia Malvestuto e Clelia Pasquale della 4G, Manuel Liberatore della 5G e la classe 3C protagonisti di una performance di body percussion coordinata dalle docenti Sonia Indiciani e da Francesca D’Epifanio: un ritmo collettivo capace di trasformare mani, corpi e silenzi in linguaggio condiviso 👏🥁
Un momento particolarmente emozionante è stato il premio speciale assegnato dai ragazzi di ANFFAS Sulmona alla classe 3C del Liceo Giambattista Vico per la poesia realizzata dagli studenti: un riconoscimento carico di significato, capace di raccontare attraverso le parole il valore più autentico dell’inclusione.
E infine gli applausi, arrivati durante la premiazione del concorso, che ha visto salire sul podio tre studentesse del Liceo Artistico Mazara preparate dalle docenti Prof.ssa Nadia Lolletti e Simona Fontecchia:
🥇Ambra Alì (2A)
🥈 Vittoria Lupone (2A)
🥉 Marika Cataldo (1A)
Ma il punto, oggi, non era vincere.
Il punto era esserci.
Costruire insieme una comunità capace di sostituire la parola “diversità” con la parola “possibilità”.
Perché eventi come questo lasciano una domanda sospesa nell’aria anche quando le luci si spengono e le sale tornano vuote:
quanto sarebbe diverso il mondo, se davvero imparassimo a mettere le persone al centro? 🌍❤️





