CIAK. MA QUESTA VOLTA LA STORIA LA SCRIVONO LORO

Per mesi hanno vissuto tra due mondi: quello delle lezioni, delle verifiche e dei corridoi scolastici, e quello straordinario del cinema, dove un’intuizione può trasformarsi in una scena e una scena in una storia capace di lasciare il segno.
Protagonisti di questo viaggio sono stati gli studenti del Polo Liceale Ovidio, che hanno partecipato a Flying Dreams – Suggestioni per il Cinema, un progetto promosso da VI.TE. Future che si è concluso ieri dopo mesi di creatività, sperimentazione e scoperta.
Più che un laboratorio, è stato un cantiere di idee. Dalla sceneggiatura alle riprese, fino al montaggio, i ragazzi hanno scoperto che dietro ogni film si nascondono scelte, confronto, lavoro di squadra e una nuova capacità di osservare il mondo.
Con la guida di Carlo Liberatore, regista sulmonese e Nastro d’Argento, gli studenti hanno scoperto che il cinema è molto più di una macchina che racconta storie: è uno sguardo sul mondo, uno strumento per comprenderlo e interpretarlo. Accanto a loro, la docente referente del progetto Sabrina Cardone e le tutor d’aula Simona Fontecchia e Annalisa La Montagna, preziose compagne di viaggio lungo questo percorso di crescita, creatività e consapevolezza.
Al centro del cortometraggio realizzato dagli studenti c’è una tematica importante e attuale: il bullismo. Un fenomeno sul quale i ragazzi hanno riflettuto per trasformare il cinema in uno strumento di sensibilizzazione e cittadinanza attiva, lanciando un messaggio di rispetto, inclusione e responsabilità. Il risultato di questo cammino è un cortometraggio che verrà presentato a settembre, con l’inizio del nuovo anno scolastico.
Ma il risultato più bello è già visibile: studenti che hanno imparato a collaborare, ad ascoltare e a dare voce alle proprie idee.
Perché ogni storia merita di essere raccontata.
E in questi mesi gli studenti del Polo Ovidio hanno scoperto che anche la loro può lasciare il segno.





