DALLE RADICI AI CIELI D’AUSTRALIA: GLI STUDENTI DEL LICEO OVIDIO RACCONTANO L’EMIGRAZIONE ABRUZZESE

Dall’Abruzzo all’Australia, passando per la memoria e l’identità. È il viaggio raccontato nel volume “Tra terra d’Abruzzo e cieli australiani”, presentato nella sala stampa “Fabiani” di Palazzo dell’Emiciclo all’Aquila stamattina 26 maggio 2026 in un incontro che ha assunto i contorni di un racconto collettivo fatto di emozioni, radici e futuro.

Il libro, realizzato dagli studenti del liceo delle Scienze Umane del Vico di Sulmona in edizione bilingue e a tiratura limitata, nasce da un progetto durato tre anni dedicato alla storia dell’emigrazione abruzzese in Australia. Un lavoro che ha portato i ragazzi fino a Melbourne, cuore della comunità abruzzese oltreoceano, dove gli stessi studenti hanno presentato il volume durante il viaggio conclusivo del progetto, facendo ritorno in Abruzzo soltanto la scorsa settimana.

Più che un semplice elaborato scolastico, il volume rappresenta un percorso umano e culturale costruito attraverso testimonianze, incontri e ricerca storica. A sottolinearlo è stata la docente referente Carolina Lettieri, che ha definito l’iniziativa “un’esperienza capace di trasformare la memoria in dialogo tra generazioni”.

Durante il soggiorno australiano, gli studenti hanno avuto modo di confrontarsi direttamente con gli emigrati abruzzesi e con i loro discendenti, raccogliendo racconti di partenze difficili, sacrifici e integrazione, ma anche storie di identità custodite nel tempo. Un’accoglienza calorosa che, come hanno raccontato gli stessi ragazzi, li ha fatti sentire “a casa” anche a migliaia di chilometri dall’Abruzzo.

La dirigente scolastica Caterina Fantauzzi ha evidenziato il valore formativo dell’iniziativa, ringraziando la Regione Abruzzo per il sostegno garantito al progetto, fondamentale per consentire agli studenti di vivere direttamente l’esperienza australiana e portare il libro oltre i confini nazionali.

Presente all’incontro anche l’assessore regionale all’Istruzione e alla Cultura Roberto Santangelo, che ha definito il progetto “un legame concreto tra Abruzzo e Australia”, ribadendo il ruolo della cultura come strumento capace di avvicinare comunità lontane e mantenere vive le tradizioni delle comunità abruzzesi nel mondo.

Accanto a lui il consigliere La Porta, che ha richiamato l’attenzione sul fenomeno migratorio abruzzese e sul contributo spesso silenzioso ma decisivo delle donne emigranti, custodi della lingua, delle tradizioni familiari e del senso di appartenenza tramandato alle nuove generazioni.

Tra i momenti più significativi della mattinata, gli interventi degli studenti del liceo Ovidio, che hanno raccontato le emozioni vissute durante il viaggio in Australia: gli incontri con le famiglie abruzzesi di Melbourne, le storie ascoltate, la scoperta di un’identità condivisa e la consapevolezza di appartenere a una comunità che supera i confini geografici.

Il volume entrerà ora a far parte della Biblioteca regionale “Giuseppe Bolino” dell’Aquila, dove resterà come testimonianza di un progetto che ha saputo trasformare la storia dell’emigrazione in uno strumento di conoscenza e crescita per le nuove generazioni.

Perché, come emerso dalle parole dei ragazzi, le radici non sono un punto fermo: sono ciò che permette di partire, crescere e ritrovare sé stessi anche dall’altra parte del mondo.