Determinazione e futuro: il ricordo che diventa strada al 13° Concorso “Carmelina Iovine”
Ci sono cerimonie che non si limitano a celebrare un risultato.
Riescono a fermare il tempo, a dare voce ai ricordi e a trasformarli in impegno vivo.
È con questo spirito che, la mattina del 16 marzo, nella biblioteca della Scuola “Vico”, si è svolta la cerimonia del 13° Concorso dedicato a Carmelina Iovine. Un momento che ha unito emozione, riflessione e speranza, trasformando un semplice concorso in un’esperienza profondamente umana.
A fare da cornice all’incontro, la presenza attenta della Dirigente Scolastica C. Fantauzzi, affiancata dal presidente della Banca BCC, l’Avvocato Alessandro Margiotta, il vicepresidente Augusto Soprano. Accanto a loro, la professoressa Annamaria Iervolino e le docenti referenti Anne Silla e Antonietta Ferrucci, insieme alla commissione del concorso, hanno dato vita a un momento di autentica condivisione.
Tra i presenti, anche i genitori di Carmelina — Venanzio Iovine e Lisana Di Cioccio — custodi di una memoria che continua a parlare attraverso i giovani.
Ma il cuore della giornata sono stati loro, gli studenti.
Con i loro elaborati sull’attualità hanno dimostrato che scrivere non è soltanto esercizio, ma presa di posizione, capacità di leggere il mondo, desiderio di comprenderlo e cambiarlo.
A distinguersi, con parole che hanno saputo toccare corde profonde, sono state Francesca Patella (5 IL) e Brunella Samboy Poiullucci (5 LL), vincitrici del concorso. Un riconoscimento importante, accompagnato da un premio di 500 euro ciascuna, destinato dalla Banca alla loro formazione: un investimento concreto sul talento e sul futuro.
Accanto a loro, la partecipazione sentita di Luisandres Rosatone, Julia Amoroso, Melissa Tirino, Sofia Balassone e Alessia Cellini, insieme alle classi 5 IL e 5 LL, ha restituito il senso più autentico dell’iniziativa: non una competizione, ma un percorso condiviso di crescita.
A dare ancora più profondità alla cerimonia sono state le parole della professoressa Iervolino, che ha ricordato chi fosse Carmelina: una ragazza determinata, capace di guardare avanti con forza e coraggio. Un esempio che oggi diventa eredità viva, affidata agli studenti presenti, chiamati a non perdere mai quella stessa determinazione.
La dirigente ha infine espresso gratitudine alla Banca per il sostegno e agli studenti per l’impegno, sottolineando l’importanza di iniziative che uniscono cultura, memoria e crescita.
Perché, in fondo, è proprio questo il senso più profondo di giornate come questa:
trasformare il ricordo in energia, la memoria in scelta, le parole in futuro.
E in quella biblioteca, tra emozioni trattenute e applausi sinceri, è stato evidente a tutti:
la memoria, quando è autentica, non guarda indietro. Indica la strada. 🌿







