DIGITAL CIVES: insieme per abitare il futuro digitale
Il 27 febbraio a Sulmona non è stata una giornata qualunque. È stata una giornata di ascolto, confronto e responsabilità condivisa. L’attenzione si è concentrata su DIGITAL CIVES, l’iniziativa promossa dal CORECOM Abruzzo che sta coinvolgendo diverse scuole del territorio con un obiettivo chiaro e urgente: formare cittadini digitali consapevoli, capaci di comprendere il presente e immaginare il futuro.
La mattina ha visto protagoniste alcune classi del Polo “Ovidio”, riunite al Cinema Pacifico per due sessioni intense e partecipate. Non una semplice lezione, ma un dialogo vero sui grandi temi del nostro tempo. Il professor Sergio Bellucci e il professor Giuseppe Carrella hanno guidato gli studenti dentro le sfide e le opportunità dell’Intelligenza Artificiale, invitandoli a riflettere su una società che da sempre è in costante cambiamento ma che oggi evolve con una rapidità senza precedenti.
Si è parlato di conoscenza come strumento di libertà, della necessità di avere idee, della capacità – fondamentale – di saper immaginare il futuro prima ancora di viverlo. L’IA non è stata presentata come una minaccia né come una soluzione magica, ma come uno specchio della nostra responsabilità collettiva: dipende dall’uso che ne facciamo, dai valori che scegliamo di mettervi dentro.
A testimoniare la vicinanza delle istituzioni sono intervenuti Roberta Galeotti, componente del CORECOM, Emanuela Cosentino, Assessore alla Cultura del Comune di Sulmona, il Consiglio Regionale d’Abruzzo e Marco Cantelmi, in rappresentanza della Dirigente Scolastica del Polo “Ovidio”. La loro presenza ha rafforzato un messaggio fondamentale: la scuola è il cuore pulsante della crescita civile, e attorno ad essa deve stringersi l’intera comunità.
Nel pomeriggio l’iniziativa è proseguita presso la biblioteca del Liceo Classico con un incontro dedicato ai genitori. Perché il digitale non si ferma ai cancelli della scuola: entra nelle case, nelle relazioni quotidiane, nei momenti di silenzio e di fragilità. Si è parlato dei rischi connessi all’uso inconsapevole degli strumenti digitali, ma soprattutto della necessità di un dialogo autentico con i propri figli.
Conoscere le piattaforme, comprendere i linguaggi, non delegare completamente alla tecnologia ciò che resta profondamente umano: queste le parole chiave emerse dal confronto. È stata ribadita con forza la necessità di una sinergia concreta tra scuola e famiglia, di un vero patto generazionale che accompagni i ragazzi nella costruzione della loro identità digitale.
Sono intervenuti nuovamente Roberta Galeotti, il consigliere comunale di Sulmona Vincenzo Di Cesare e la Dirigente dell’IIS “Ovidio” Caterina Fantauzzi, sottolineando come l’educazione digitale non sia una responsabilità individuale ma collettiva.
DIGITAL CIVES ha lasciato una consapevolezza chiara: il futuro non è qualcosa che accade lontano da noi. È già qui, nelle mani dei nostri studenti, nelle domande che pongono, nelle scelte che compiono ogni giorno online e offline. In un tempo attraversato dall’Intelligenza Artificiale, la vera sfida resta profondamente umana: coltivare pensiero critico, immaginazione, senso etico. Perché la tecnologia può accelerare il cambiamento, ma sono le persone a dargli direzione. E la scuola, ancora una volta, si conferma il luogo in cui quel futuro inizia a prendere forma.





