“IL PENSIERO CHE RESISTE: IL LICEO OVIDIO TRIONFA AL CONCORSO DEDICATO A BENEDETTO CROCE”
Ci sono vittorie che vanno oltre il risultato, che raccontano impegno, passione e profondità di pensiero. È questo il caso del successo ottenuto dagli studenti del Liceo Classico Ovidio, protagonisti della VIII edizione del concorso “Benedetto Croce a Raiano”.
Venerdì 10 aprile, nella suggestiva Sala Consiliare del Comune di Raiano, si è svolta la cerimonia conclusiva del concorso, quest’anno dedicato a un tema intenso e carico di significato: “Il terremoto nella vita di Benedetto Croce”. Un invito a riflettere non solo su un evento storico, ma sul modo in cui le esperienze più drammatiche possano segnare e trasformare un’esistenza, generando pensiero, consapevolezza, visione.
A distinguersi, tra una larga e qualificata partecipazione di scuole superiori provenienti dall’Abruzzo e dalla Campania, sono stati due studenti della classe V C: Francesco Giammarco e Anna del Boccio, vincitori del primo e secondo premio. Un risultato che riempie di orgoglio l’intera comunità scolastica e che conferma ancora una volta l’eccellenza del percorso formativo del liceo.
Non è, infatti, un successo isolato: con questa vittoria, il Liceo Ovidio si aggiudica il primo premio per la terza volta, testimoniando una continuità di impegno e qualità che affonda le radici nella cura della parola, nella capacità critica e nell’amore per la cultura.
Dietro questo traguardo c’è anche la guida attenta e appassionata della professoressa Alessandra Carugno, referente del concorso, che ha accompagnato gli studenti in un percorso di approfondimento e riflessione, trasformando lo studio in esperienza viva e partecipata.
Il tema scelto per questa edizione ha offerto agli studenti l’occasione di confrontarsi con la fragilità e la forza dell’essere umano. Il terremoto, nella vita di Croce, non è stato solo distruzione, ma anche origine di una nuova consapevolezza, di un pensiero capace di resistere e di ricostruire. Ed è proprio questa capacità di trasformare il dolore in conoscenza che i nostri studenti hanno saputo cogliere e restituire con sensibilità e maturità.
In un tempo in cui tutto sembra correre veloce, fermarsi a riflettere, a scrivere, a comprendere davvero, è già una forma di resistenza. E questi giovani ne sono la prova concreta.
Ancora una volta, il Liceo Ovidio dimostra che la scuola non è solo luogo di apprendimento, ma spazio di crescita autentica, dove le idee prendono forma e i talenti trovano voce.






