IL SILENZIO CHE PARLA, LE COSCIENZE CHE SI SVEGLIANO: GLI STUDENTIDELL’IIS OVIDIO ALLA PRIMA DI “SE DOMANI NON TORNO”
Ci sono mattine in cui andare al cinema significa fare molto più che guardare un film. Significa fermarsi, ascoltare, lasciarsi attraversare dalle emozioni e, soprattutto, imparare a guardare il mondo con occhi diversi. Questa mattina, al Cinema Pacifico di Sulmona, è accaduto proprio questo.
Le luci si sono spente, lo schermo si è illuminato e, per qualche ora, il silenzio ha preso il posto delle parole. Non un silenzio qualunque, ma quello attento, profondo, quasi sospeso, di chi comprende che davanti a sé non sta semplicemente guardando una storia, ma sta incontrando una realtà che interpella tutti. Gli studenti delle classi seconde e di alcune classi prime dell’IIS Ovidio di Sulmona hanno assistito alla prima del film “Se domani non torno”, dedicato alla tragica vicenda di Giulia Cecchettin. Una storia che continua a interrogare le coscienze, a scuotere le sensibilità, a ricordarci quanto sia urgente educare al rispetto, alla libertà e alla capacità di riconoscere l’amore da tutto ciò che amore non è. La partecipazione all’iniziativa è stata resa possibile grazie all’inserimento dell’IIS Ovidio nel Circuito Cinema Scuole, una rete di istituti che hanno condiviso, contemporaneamente, questa importante esperienza cinematografica.
Un’opportunità resa concreta grazie all’impegno della prof.ssa AlessiaVerrocchi, che ha favorito l’adesione della scuola a questo percorso, offrendo agli studenti la possibilità di vivere un momento di formazione che va ben oltre le mura dell’aula.
Al termine della proiezione, il cinema si è trasformato in uno spazio di incontro e riflessione. In collegamento con lo staff e il cast del film e con il papà di Giulia, Gino Cecchettin, gli studenti hanno condiviso emozioni, pensieri e considerazioni, diventando protagonisti di un dialogo intenso e partecipato.
A parlare, prima ancora delle parole, è stato il loro silenzio: attento, composto, carico di emozione. Un silenzio che raccontava più di tante frasi e che testimoniava quanto quella storia fosse riuscita a toccare le loro coscienze.
Perché Giulia non è soltanto una storia da ricordare, ma una vita spezzata che ci chiede di non abituarci alla violenza, di riconoscere i segnali della sopraffazione e di non restare mai indifferenti.
È questo il valore più grande della mattinata: aver trasformato un film in un'occasione di consapevolezza, un'emozione in riflessione e il ricordo in responsabilità.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di educazione alla legalità e di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne promosso dall'IIS Ovidio, che accompagnerà gli studenti verso il 25novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Un cammino fatto di occasioni di confronto, strumenti di conoscenza e momenti capaci di lasciare un segno.
Questa mattina gli studenti dell'IIS Ovidio sono usciti dal cinema forse con più domande che risposte. Ma alcune domande sono necessarie. Sono quelle che ci impediscono di restare indifferenti, che ci spingono a cambiare il nostro modo di guardare gli altri e di stare nelle relazioni.
Perché il titolo del film, “Se domani non torno”, non dovrebbe mai diventare una frase pronunciata da una ragazza come paura, né una notizia da leggere distrattamente il giorno dopo. Dovrebbe essere una domanda che riguarda tutti noi. E soprattutto, un impegno.
Che nessuna ragazza debba più avere paura di NON tornare a casa. Che nessuno debba più confondere il possesso con l'amore. Che il nome di Giulia non resti soltanto nella memoria, ma diventi un invito quotidiano a scegliere il rispetto.
Questa mattina, al Cinema Pacifico, si è spenta la luce sullo schermo. Ma l’augurio è che, dentrociascuno dei ragazzi presenti, si sia accesa una luce destinata a non spegnersi.
Perché il cambiamento comincia proprio così: quando una storia smette di essere soltanto quella di qualcun altro e diventa una responsabilità di tutti.






