La fiaccola olimpica illumina Sulmona: una città unita nel segno dell’inclusione
Il passaggio della fiaccola olimpica a Sulmona ha regalato alla città una giornata di intensa emozione e partecipazione collettiva. Le strade si sono riempite di cittadini, famiglie, associazioni e studenti accorsi per accogliere un simbolo universale di pace, fratellanza e sportività. Non è stato soltanto un evento: è stato un abbraccio corale, un momento in cui la comunità si è riconosciuta nei valori più autentici dello sport.
L’arrivo della fiaccola, emblema nato nell’antica Olimpia e oggi reinterpretato anche dal movimento paralimpico, ha trasformato il centro cittadino in un palcoscenico di entusiasmo e orgoglio. La Torch Run, organizzata in occasione dei Giochi Nazionali Special Olympics che si terranno a Ovindoli, ha assunto un significato altamente simbolico. La corsa non è stata soltanto un momento sportivo, ma un messaggio potente di inclusione, dignità e partecipazione condivisa.
Applausi, bandiere e sorrisi hanno accompagnato il percorso della fiaccola lungo le vie di Sulmona, testimoniando il legame profondo tra la comunità e i principi dello sport come strumento di crescita e abbattimento delle barriere. In ogni sguardo, in ogni gesto, si percepiva la forza di un’idea semplice e rivoluzionaria: lo sport appartiene a tutti.
Grande protagonista della giornata è stato il mondo della scuola, presente con entusiasmo e partecipazione autentica in ogni momento della manifestazione. Tutto il Polo “Ovidio” ha risposto con convinzione, coinvolgendo numerosi studenti. Tra i momenti più emozionanti, due alunne del Liceo Artistico “G. Mazara” hanno avuto l’onore di fare le tedofore, portando la fiaccola lungo il percorso con grazia ed emozione.
Ma i veri protagonisti della giornata sono stati gli alunni del Liceo Economico Sociale – indirizzo sportivo, che hanno vissuto la cerimonia con energia e determinazione, rappresentando l’istituto con maturità e consapevolezza. Non si sono limitati a osservare l’evento: lo hanno vissuto in prima persona, trasformandolo in un’esperienza formativa e simbolica di grande significato, dimostrando come lo sport possa unire, educare e dare voce ai valori più autentici della comunità.
Inclusione ed etica sono stati al centro degli interventi dei docenti di Scienze Motorie: i professori Balassone, Indiciani e Zarrillo hanno ricordato come lo sport sia palestra di vita, capace di insegnare rispetto delle regole, lealtà, solidarietà e il valore delle differenze. Parole che, sotto la luce della fiaccola, hanno assunto un significato ancora più profondo.
La giornata resterà impressa nella memoria collettiva come un momento di autentica coesione. Istituzioni, scuola e cittadini si sono ritrovati uniti, illuminati dalla stessa fiamma, rinnovando l’impegno a promuovere una cultura dello sport fondata sull’inclusione, sull’etica e sul rispetto.
Perché quella luce, più che attraversare la città, ha attraversato le coscienze. E continuerà a brillare ben oltre il tempo della corsa.





