“La prevenzione nasce dalla conoscenza”: nella Biblioteca dell’Ovidio gli studenti danno voce alla salute e alla consapevolezza
Nella Biblioteca del Liceo Classico “Ovidio” di Sulmona, il silenzio abituale dei libri ha lasciato spazio alle parole della scienza, della prevenzione e della responsabilità. È in corso in queste ore la presentazione conclusiva del percorso biomedico realizzato in convenzione con l’Associazione Adigi, un appuntamento che sta coinvolgendo studenti, docenti e professionisti della salute in un confronto intenso e straordinariamente attuale sul tema delle malattie sessualmente trasmissibili.
Ad aprire la cerimonia sono stati i saluti iniziali della docente Sabrina Cardone, che ha sottolineato il valore educativo e formativo dell’iniziativa, evidenziando l’importanza di una scuola capace di affrontare con serietà e sensibilità temi fondamentali per la crescita dei giovani. A seguire, il Dott. A. Barbati ha assunto il ruolo di moderatore dell’incontro guidando i diversi momenti della giornata con professionalità e partecipazione. Non una semplice attività scolastica, ma un vero laboratorio di cittadinanza consapevole, nel quale le studentesse protagoniste dell’incontro stanno dimostrando quanto la scuola possa trasformarsi in luogo di formazione autentica, capace di intrecciare sapere scientifico, educazione civica e sensibilità umana.
A guidare la presentazione sono le studentesse del Liceo delle Scienze Umane: Fatima Cardone, Martina Di Ciccio, Martina Marruccelli e Benedetta Silvestri, insieme a Giada Patella del Liceo Classico. Le giovani relatrici stanno affrontando il tema con sicurezza espositiva, rigore terminologico e una sorprendente padronanza del linguaggio medico-scientifico specialistico, offrendo una prova di maturità culturale che va ben oltre il semplice percorso didattico.
Fulcro dell’iniziativa è il lavoro di informazione e sensibilizzazione costruito dagli studenti attraverso la realizzazione di una brochure divulgativa dedicata alle infezioni sessualmente trasmissibili: uno strumento chiaro, efficace e immediato, pensato per parlare ai giovani con precisione scientifica ma anche con linguaggio accessibile. Dai principali meccanismi di trasmissione alla sintomatologia, dalla diagnosi fino alla prevenzione, il materiale prodotto restituisce il senso più autentico dell’educazione sanitaria: conoscere per proteggere se stessi e gli altri.
Di particolare interesse anche l’analisi del questionario anonimo sottoposto agli studenti del Polo Ovidio. I dati emersi stanno offrendo spunti di riflessione importanti sulle conoscenze, le incertezze e le percezioni dei giovani rispetto alla salute sessuale. Un’indagine che ha evidenziato quanto sia ancora necessario creare spazi di dialogo liberi da tabù e superficialità, soprattutto in un’epoca in cui l’accesso rapido alle informazioni non coincide sempre con una reale consapevolezza.
Accanto agli studenti, prezioso il contributo dei professionisti coinvolti nel progetto: il Dott. E. Esposito, il Dott. G. Di Franco, il Dott. Kartoska e il Dott. A. Barbati, insieme ai laureandi e specializzandi S. Pacifici e B. Cutarella, stanno accompagnando il percorso con competenza e grande disponibilità al confronto, rendendo il sapere medico vicino, concreto e profondamente umano.
L’iniziativa promossa dall’Associazione Adigi conferma ancora una volta il valore di una collaborazione tra scuola e mondo sanitario capace di incidere realmente sulla formazione delle nuove generazioni. Perché parlare di prevenzione oggi significa parlare di futuro, di responsabilità e di libertà. E vedere dei giovani affrontare con tale serietà e preparazione temi tanto delicati rappresenta forse il segnale più incoraggiante.
Nella Biblioteca dell’Ovidio, tra slide, dati, domande e interventi, non si sta semplicemente concludendo un progetto. Si sta costruendo consapevolezza. E, forse, anche una nuova idea di scuola.





