LA SCUOLA INCONTRA L’ARTE: GLI STUDENTI DEL LICEO ARTISTICO “MAZARA” PROTAGONISTI DEL DIALOGO CULTURALE AL 53° PREMIO SULMONA

Ci sono esperienze formative che vanno oltre le aule scolastiche e i programmi didattici, perché offrono ai ragazzi la possibilità di confrontarsi con realtà nuove, misurarsi con linguaggi specialistici e scoprire che anche la loro voce può trovare spazio nel mondo della cultura.

È quanto hanno vissuto gli studenti delle classi IIIA e IVA del Liceo Artistico “Mazara” di Sulmona, che hanno partecipato alla giornata di studi della 53ª edizione del Premio Sulmona, nell'ambito degli appuntamenti di “To Think – L’arte lascia un segno”, presso Spazio Ovidio.

Il talk, dedicato al tema “Le riviste d’arte e il ruolo della critica nell'epoca dei social media”, ha offerto un’importante occasione di incontro con autorevoli protagonisti dell’informazione e della critica d’arte: Roberto Sala, direttore editoriale della Rivista Segno; Maria Letizia Paiato, storica dell’arte e critica; Federico Pazzagli, direttore generale della Rivista Exibart; Antony Molino, rappresentante della Rivista Aracne. A moderare l'incontro Ivan D’Alberto.

Ma, soprattutto, questa volta i ragazzi non si sono limitati ad ascoltare.

Le vere protagoniste sono state le nostre studentesse, Elvia Presutti, Mariarita Sarrocco e CharisAlvarado, che sono intervenute nel dibattito, dialogando con i relatori e dimostrando curiosità, preparazione e capacità di confrontarsi con interlocutori di grande esperienza.

I loro interventi hanno rappresentato un momento di particolare soddisfazione e orgoglio per la scuola: non è sempre facile prendere la parola in un contesto specialistico, esprimere il proprio pensiero e sostenere un confronto su temi complessi. Eppure, le ragazze hanno saputo mettersi in gioco, dimostrando che la formazione artistica non significa soltanto imparare a creare, ma anche sviluppare uno sguardo critico, interpretare il presente e partecipare attivamente al dibattito culturale.

Perché la scuola deve saper aprire le proprie porte al mondo e, allo stesso tempo, accompagnare i ragazzi fuori dalle proprie zone di comfort. Ascoltare, comprendere, intervenire e confrontarsi sono competenze che si costruiscono anche attraverso esperienze come questa.

Complimenti a Elvia, Mariarita, Charis! Avete dimostrato che i giovani non sono soltanto il pubblico della cultura di domani, ma possono esserne interlocutori attivi già oggi.

L’arte si impara anche così: incontrandola, ascoltandola e avendo il coraggio di dialogare con chi la vive e la racconta ogni giorno. ❤️

E quando la scuola riesce a dare voce ai propri studenti, l’arte lascia davvero il segno!