Oltre i confini: la 5ªG del Liceo delle Scienze Umane vola a Melbourne nel segno delle radici abruzzesi

Il rombo dei motori che squarcia il silenzio di un’attesa durata troppo a lungo, il cuore che batte al ritmo di un sogno finalmente realtà. Gli studenti della classe 5ªG finalmente volano a Melbourne, lasciandosi alle spalle non solo i chilometri, ma anche le incertezze di un periodo storico turbolento. La loro partenza, congelata e messa a dura prova dalle tensioni internazionali e dal conflitto bellico, oggi assume il sapore di una vittoria della cultura sulla paura. Accompagnati dai docenti Carolina Lettieri, Vanessa Romanelli e Francesco Perrotta, il gruppo composto da Joanne, Alessia, Nicoletta, Giada, Giorgia, Angela, Alberto, Manuel e l'altra Alessia, è arrivato in terra australiana con un bagaglio speciale: il loro libro, "Tra terra d'Abruzzo e cieli australiani". L'opera non è solo un progetto scolastico, ma un prezioso filo di Arianna che riannoda i legami tra la regione d'origine e la vasta comunità abruzzese residente in Australia. Per rendere il messaggio ancora più accessibile e universale, il volume è stato interamente tradotto in inglese sotto la sapiente guida della prof.ssa Vanessa Romanelli, permettendo così anche alle nuove generazioni di italo-australiani di riscoprire le proprie origini. Il volume raccoglie testimonianze, storie di emigrazione e speranze di chi, decenni fa, lasciò il "forte e gentile" Abruzzo per cercare fortuna sotto la Croce del Sud. I ragazzi, visibilmente emozionati e carichi di energia, presenteranno il frutto delle loro ricerche proprio a Melbourne, cuore pulsante della diaspora italiana. Per gli studenti, questa missione rappresenta il culmine di un percorso di studi interdisciplinare che ha saputo unire storia, letteratura e sociologia, trasformandoli in veri e propri ambasciatori del territorio.

"Vedere l'entusiasmo negli occhi dei nostri alunni è il miglior premio dopo le difficoltà degli ultimi mesi," hanno commentato i docenti accompagnatori. "Questo viaggio dimostra che la cultura non ha confini e che la storia delle nostre radici merita di essere raccontata ovunque, specialmente qui, dove l'Abruzzo vive ancora con incredibile vigore."

La missione della 5ªG non è solo la presentazione di un libro; è un segnale di ripartenza. In un mondo che troppo spesso alza muri e barriere, questi giovani hanno scelto di lanciare un ponte, portando un pezzetto di Abruzzo a chi, pur vivendo sotto cieli australiani, non ha mai smesso di guardare verso le vette del Gran Sasso o le onde dell'Adriatico. Mentre iniziano i primi incontri ufficiali con le associazioni degli abruzzesi nel mondo, a casa la comunità scolastica e le famiglie seguono con orgoglio ogni passo di questa straordinaria avventura. La guerra ha provato a fermarli, ma il richiamo delle proprie radici è stato decisamente più forte.