Primavera di Legalità: il Polo Ovidio ricorda le vittime delle mafie

Il 21 marzo segna l’inizio della primavera, ma è anche un giorno che invita a fermarsi e ricordare. Una data che parla di memoria e responsabilità, di assenze che diventano presenza attraverso il ricordo condiviso.

In occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera, gli studenti del Polo Ovidio, nella giornata del 25 marzo, hanno partecipato a un momento di alto valore civile presso la Sala consiliare del Comune di Sulmona, alla presenza delle Istituzioni.

Al centro della cerimonia, la lettura dei nomi: un gesto semplice solo in apparenza, ma profondamente potente. Ogni nome pronunciato ha restituito dignità a una vita spezzata, trasformando il silenzio in voce, l’assenza in memoria viva.

Tre i pilastri che hanno guidato l’evento:

Memoria. Pronunciare quei nomi significa sottrarli all’oblio. Ogni storia, ogni volto, ogni sogno interrotto torna a vivere nella coscienza collettiva.

Impegno. La partecipazione degli studenti non è stata una formalità, ma una promessa. Studiare, comprendere, scegliere ogni giorno da che parte stare: è così che si costruisce una società più giusta.

Testimonianza. I ragazzi si sono fatti portavoce di chi non può più raccontare. In questo gesto, la scuola si conferma presidio di legalità, luogo in cui si coltiva una consapevolezza capace di contrastare ogni forma di illegalità.

La memoria è un ingranaggio collettivo: se smettiamo di alimentarla, il futuro perde la sua direzione.

Vedere i giovani scandire quei nomi, con rispetto e partecipazione, è stato un segnale forte. La memoria non è uno sguardo rivolto al passato, ma una scelta quotidiana che orienta il cammino.

Ed è proprio da qui che nasce la speranza: da una generazione che non dimentica e che, passo dopo passo, costruisce un domani libero da ogni forma di violenza e sopraffazione.