QUANDO I GIOVANI DIVENTANO CUSTODI DELLE TRADIZIONI: IL DEBUTTO DEL LICEO ARTISTICO MAZARA ALLA SAGRA DELLE CILIEGIE DI RAIANO
C’è un momento in cui la scuola esce dalle aule e incontra la vita vera. Un momento in cui l’apprendimento smette di essere soltanto teoria e si trasforma in esperienza, dialogo, scoperta. È ciò che è accaduto a Raiano, in occasione della tradizionale Sagra delle Ciliegie, dove per la prima volta gli studenti del Liceo Artistico “Mazara” di Sulmona sono stati protagonisti di un’iniziativa che ha saputo unire educazione, cittadinanza attiva e valorizzazione del territorio.
Dietro questa esperienza c’è una visione condivisa, nata dalla sinergia tra Francesca Arquilla, educatrice professionale della cooperativa Horizon Service in servizio presso il Liceo Artistico, e le sue compagne di viaggio dell’associazione Raiano Eventi. Insieme hanno immaginato un modo nuovo di vivere il concorso “Balconi Fioriti”, affidando agli studenti un ruolo attivo all’interno della giuria. Una proposta accolta e sostenuta con entusiasmo da tutte le donne dell’associazione, che hanno voluto trasformare una tradizione consolidata in un’occasione di incontro tra generazioni, capace di coniugare memoria, partecipazione e crescita educativa. Un gesto dal forte valore simbolico ed educativo, pensato per favorire l’incontro tra generazioni e trasformare una tradizione popolare in un’occasione di crescita, confronto e partecipazione per i giovani.
Una scelta che quest’anno ha assunto un significato ancora più profondo. L’obiettivo non era soltanto valutare la bellezza di fiori e composizioni, ma costruire un ponte tra generazioni. La giuria, infatti, è stata pensata in chiave intergenerazionale, attribuendo al concorso una forte valenza socio-educativa: permettere agli adulti di trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio di tradizioni, memorie e cultura popolare che costituisce l’anima autentica della comunità.
A raccogliere questa sfida sono stati Sara Colella e Francesco D’Amato della classe 5A ed ElviaPresutti della 3A, coinvolti nel progetto attraverso un percorso convenzionato di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento).
Per i tre studenti non è stata una semplice esperienza formativa. Camminando tra le vie del borgo, osservando balconi adornati con cura e fantasia, hanno avuto l’opportunità di leggere il territorio con occhi nuovi. Dietro ogni geranio, ogni cascata di colori, ogni vaso sistemato con attenzione, hanno scoperto storie di dedizione, appartenenza e amore per il proprio paese.
Non hanno giudicato soltanto allestimenti floreali. Hanno incontrato persone, ascoltato racconti, percepito l’orgoglio di una comunità che continua a custodire e rinnovare le proprie tradizioni. Hanno compreso che la bellezza non risiede esclusivamente nell’estetica, ma nel valore umano che essa riesce a esprimere.
In un’epoca in cui il dialogo tra generazioni appare sempre più fragile, iniziative come questa assumono un’importanza preziosa. Consentono ai giovani di sentirsi parte integrante della comunità e agli adulti di condividere esperienze, saperi e memoria collettiva. È qui che la scuola dimostra la sua funzione più alta: non soltanto formare studenti, ma contribuire alla crescita di cittadini consapevoli.
La partecipazione del Liceo Artistico Mazara alla Sagra delle Ciliegie rappresenta dunque molto più di una collaborazione occasionale. È il simbolo di una comunità educante che lavora insieme, dove scuola, associazioni e territorio si incontrano per costruire relazioni autentiche e generare opportunità di crescita.
Forse il valore più grande di questa esperienza è racchiuso proprio nelle immagini di quei ragazzi che, passeggiando tra le strade di Raiano, osservano con curiosità e rispetto il lavoro di chi li ha preceduti. Perché le tradizioni non sopravvivono da sole: hanno bisogno di essere raccontate, condivise e affidate a nuove mani.
E quando questo passaggio avviene, il futuro trova radici solide da cui continuare a fiorire.





