QUANDO IL DESIGN DIVENTA VOCE: DAL MAZARA UN’ECO CHE ARRIVA LONTANO

Le buone notizie, a volte, arrivano come un’eco che risale da lontano. Una voce, dal Sud. E questa volta ha il suono limpido del talento, della ricerca, del coraggio di immaginare.

Le alunne Angela Frugis e Giada Radocchia del 4A, indirizzo Architettura e Ambiente del Liceo Artistico “Mazara” di Sulmona, hanno ricevuto una menzione speciale nella sezione Industrial Design alla XXI edizione del Certamen “Giustino Fortunato”, sul tema “Una voce chiama... dal Sud”, che si terrà a Rionero in Vulture dal 7 al 9 maggio. Un riconoscimento che va oltre il risultato: è uno sguardo attento posato su un’idea capace di distinguersi.

Il progetto presentato — raffinato, visionario e concreto insieme — racconta un design che supera l’oggetto per farsi esperienza, relazione, racconto. Una struttura essenziale, quasi sospesa tra materia e luce, in cui tecnologia e memoria dialogano senza attriti. Non un semplice oggetto, ma un dispositivo narrativo, capace di trasformare la funzione in esperienza e lo spazio in relazione.

Guidate con sensibilità e rigore dal prof. Riccardo Pagliaro, Angela e Giada hanno dimostrato che progettare significa, prima di tutto, saper ascoltare: il tempo, i luoghi, le radici. E poi restituire tutto questo in una visione nuova.

C’è qualcosa di potente in questo risultato: la conferma che anche da qui, da una scuola, da un’aula, da un’idea nata tra schizzi e intuizioni, può partire una voce capace di farsi sentire lontano.

E allora questa “voce dal Sud” non è soltanto un tema. È una realtà che prende forma, si fa presenza, attraversa confini.

E quando accade, non è solo un traguardo. È un inizio.