Sogni in campo, orgoglio Ovidio - Quando il talento incontra la dedizione

Ci sono traguardi che nascono lontano dai riflettori, tra sacrifici quotidiani, allenamenti silenziosi e una passione che cresce giorno dopo giorno. E poi arriva il momento in cui quei sogni prendono forma, correndo su un campo da calcio.

Dal 27 marzo al 3 aprile 2026, la Puglia ospiterà la 62ª edizione del Torneo delle Regioni di Calcio a 11, uno degli appuntamenti più importanti del panorama calcistico giovanile italiano. In campo, 79 rappresentative Under 15, Under 17, Under 19 e Femminili, provenienti dai diciotto Comitati Regionali e dai CPA di Bolzano e Trento, pronte a confrontarsi a partire dal 28 marzo nella fase a gironi.

In questo grande palcoscenico sportivo, anche l’IIS Ovidio di Sulmona è presente. E lo è nel modo più bello: attraverso i suoi studenti, alunni del Liceo G. Vico – indirizzo Motorio, che portano in campo non solo il loro talento, ma anche i valori della scuola.

 UNDER 15
Noah Mastrangioli (2C)

 UNDER 17
Samuel Hidalgo (3C)

 UNDER 19
Elvio Di Cioccio (4B)

 FEMMINILE
Martina Di Cioccio (4B)
Federica Cavallaro (5B)

Cinque nomi, cinque storie, un unico filo conduttore: la passione. Quella che si trasforma in disciplina, in impegno costante, in capacità di non arrendersi.

A loro va l’orgoglio dell’intera comunità scolastica. In particolare, le Docenti Indiciani e Zarrillo, orgogliose dei loro studenti, sottolineano come questi risultati siano il frutto non solo del talento, ma anche di valori fondamentali come impegno, dedizione e responsabilità.

Perché dietro ogni convocazione non c’è solo un atleta, ma un ragazzo o una ragazza che cresce, che impara a gestire il tempo, le emozioni, le sfide.

Il Torneo delle Regioni non è solo competizione. È incontro, crescita, identità. È la dimostrazione che lo sport può essere scuola di vita.

E mentre il fischio d’inizio si avvicina, c’è un’intera scuola che tifa, che crede, che si riconosce in quei passi veloci sul campo.

Perché in quei ragazzi non c’è solo il presente.

C’è già, forte e chiaro, il segno del futuro.