SULMONA, IL TEMPO DI OVIDIO: TRE GIORNI IN CUI IL PASSATO HA RESPIRATO IL FUTURO

Sulmona non ha soltanto ospitato la XXV edizione del Certamen Ovidianum: l’ha attraversata come un rito condiviso, un ritorno alle radici capace di parlare al futuro. Tre giornate intense, culminate oggi al Cinema Pacifico, dove la cultura ha ritrovato il suo volto più vivo.

Ieri, al Museo Ovidio, le “Conversazioni Ovidiane” hanno intrecciato poesia e scienza. L’astrofisico Paolo Maria Ruscitti, insieme al Comitato Scientifico — Arturo De Vivo, Diego Poli e Rossana Valenti — ha guidato una riflessione sull’origine dell’universo. Tra le Metamorfosi e le galassie scorre la stessa idea: tutto cambia, tutto si trasforma.

Il cammino della narrazione era iniziato con la forza del racconto corale: sotto la regia di Mario Massari, le voci di Giuseppe La Vella, Tommaso Marzi, Manuel Vanore, Valerio Caldarozzi, Cristina Camarra e Miriam Forestieri hanno ridato vita all’incipit delle Metamorfosi.

Oggi, la cerimonia conclusiva al Cinema Pacifico è diventata uno spazio sospeso. Maria Antonietta Spadorcia, Vice Direttrice del TG2, ha condotto l’evento con un’emozione palpabile, celebrando il ritorno alle sue radici nel Liceo Classico “Ovidio”.

Il cuore della mattinata ha toccato vertici di rara suggestione:

La parola si è poi intrecciata alla musica nella spettacolare esibizione di Cecilia Bonaventura al flauto. Sulle note di Ravel, il suo strumento ha accompagnato la lettura del mito di Fetonte. Le voci di Chiara Cellini, Alissa Cruciani, Riccardo Cosenza e Lorenzo Tanturri, diretti dalla regia di Sabrina Cardone, hanno creato un’atmosfera d’altri tempi.
L’apice emotivo è arrivato con l’interpretazione magistrale di Maddalena Crippa, una delle voci più raffinate del teatro italiano. La sua Lectura Ovidii non è stata una semplice recitazione, ma una vera evocazione: in un silenzio assoluto e vibrante, la sua voce ha scolpito lo spazio del Cinema Pacifico, rendendo il verso di Ovidio una presenza fisica, nuda e magnetica. Senza filtri, senza mediazioni, la Crippa ha saputo restituire la modernità tormentata e splendente del Poeta, tenendo il pubblico sospeso in una dimensione sacrale dove il tempo sembrava essersi fermato. 🎭✨

Il prestigio dellevento è stato suggellato dalle voci delle istituzioni: dai saluti del sindaco Luca Tirabassi e della dirigente Caterina Fantauzzi, all’autorevole intervento di Arturo De Vivo, fino al sostegno dell’Assessore alla Cultura Emanuela Cosentino e di Maria Paola Zaino per l’USR Abruzzo.

In questo scenario, la premiazione non è stata solo un traguardo, ma uninvestitura. Momento di altissima carica simbolica è stato il dono del Rotary Club di Sulmona alla studentessa del Liceo “Ovidio”, Maria Andrea Martellone: una rara Cinquecentina di Ovidio. Non un semplice premio, ma un passaggio di testimone secolare tra le mani della giovane generazione; un oggetto prezioso che non chiede solo di essere custodito, ma di continuare a essere interrogato e compreso. 📖✨

Il Certamen si chiude, ma resta negli sguardi degli studenti arrivati da lontano. La cultura non è un’eredità immobile, ma un movimento continuo. Ogni conoscenza è una trasformazione e noi, in fondo, siamo tutti parte della stessa, infinita metamorfosi. 🏛️✨