“Terra e cuore”: emozione, memoria e talento al Concorso Vittorio Clemente 2026
C’è un momento, nelle comunità più autentiche, in cui la scuola smette di essere soltanto un luogo di studio e diventa cuore pulsante di memoria, identità e futuro. È ciò che è accaduto questa mattina nella biblioteca del Liceo Classico “Ovidio” di Sulmona durante la cerimonia di premiazione del Concorso in onore di Vittorio Clemente 2026, un appuntamento che negli anni è diventato molto più di una semplice competizione scolastica: è un rito collettivo di educazione sentimentale, un dialogo tra generazioni nel nome della cultura e della poesia.
A presiedere l’incontro è stata la Prof.ssa Maria Rosa Ferrusi, presenza attenta, empatica e digrande sensibilità organizzativa, che ha guidato i lavori con cura e passione.
Accanto a lei la commissione composta dalle docenti Alessandra Carugno, Letizia Ricciotti eAnnalisa La Montagna, insieme alla Dott.ssa Paola Tataseo e al fratello Ing. Michele Tataseo, in unclima di collaborazione e autentico amore per la cultura e per il pensiero del poeta a cui il concorsoè dedicato.
Nelle parole, nei disegni, nelle riflessioni dei ragazzi si è percepita una verità semplice e potente: quando la scuola riesce a parlare al cuore, la conoscenza diventa esperienza viva.
Il tema di questa IV edizione — “Vittorio Clemente: Terra e Cuore” — ha guidato gli studenti in un viaggio tra memoria, radici, paesaggi interiori e legami familiari. Un filo sottile ma tenace ha unito i lavori presentati: il desiderio di raccontare ciò che ci tiene legati ai luoghi, alle persone e alle emozioni più profonde.
Per la Scuola Primaria, il primo premio è stato assegnato alla pluriclasse di Bugnara con l’elaborato “L’albero dei sussurri”.
Nella Scuola Secondaria di Primo Grado si è distinta Sara Giancola, classe 1C della Scuola Media “Ovidio”, con il testo “Il mio posto del cuore”.
Per la categoria Biennio della Secondaria, il primo premio è andato a Carolina Egizi, classe 2A del Liceo Classico “Ovidio”, autrice de “Il filo che non si vede”.
Nella sezione Triennio — novità di questa edizione, dedicata alle riflessioni pedagogiche ispirate al pensiero di Vittorio Clemente — si è classificata al primo posto Francesca Stampone, classe V F del Liceo delle Scienze Umane “G. Vico”, seguita da Lucia Lauriente, seconda classificata, e da Ludovica Tarullo, classe V F dello stesso istituto, terza classificata.
La cerimonia si è svolta in un clima di partecipazione e autentiche emozioni, alla presenza delle istituzioni. Per il Comune di Sulmona è intervenuto il Consigliere Comunale Gianni Di Cesare, mentre per il Comune di Bugnara hanno preso parte il Vicesindaco Michele Stinziani e l’Assessore alla Cultura, Avv. Antonietta Pace, sottolineando l’importanza di iniziative che tengono viva la memoria culturale del territorio e valorizzano il talento dei giovani. Ma il vero protagonista della mattinata è stato il dialogo silenzioso tra i ragazzi e il pensiero di Vittorio Clemente, perché la scuola, quando riesce davvero nel suo compito, non insegna soltanto a scrivere o a studiare. Insegna a guardare il mondo con occhi nuovi, a riconoscere le proprie radici e a trasformare i ricordi in parole. E questa mattina, a Sulmona, tra le voci emozionate degli studenti e l’orgoglio degli insegnanti, è emerso con forza che la memoria del passato è il seme più prezioso per il futuro.





